Case in Legno: quale livello di fornitura scegliere per risparmiare

Case in Legno: quale livello di finitura scegliere per risparmiare?

Abbiamo parlato di recente dei tre livelli di fornitura delle case in legno prefabbricate per identificare le possibili scelte di un committente che decide di realizzare la propria abitazione con questo metodo costruttivo.

Abbiamo visto come la scelta tra grezzo, grezzo avanzato e chiavi in mano debba ovviamente basarsi su un’attenta valutazione delle proprie necessità e sulla consapevolezza di quali siano i servizi inclusi o meno rispetto ai preventivi formulati dai costruttori, per non incappare in spiacevoli sorprese.

Abbiamo concluso che per un “normale” privato, che non ha competenze particolari in campo edile/impiantistico e non può avvalersi di una rete di professionisti del settore, la soluzione ideale sia optare per il chiavi in mano.

I vantaggi di una programmazione “Chiavi in mano”

Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che la formula Chiavi in mano comprende tutto ciò che rende una casa abitabile fin da subito. Con qualche leggera differenza da azienda ad azienda, questo pacchetto prevede la consegna dell’edificio commissionato completamente terminato e rifinito in ogni dettaglio: dagli impianti ai sanitari, dal pavimento alle rifiniture interne ed esterne delle pareti e degli infissi, incluse porte e scale.

La scelta di un referente unico

Appare chiaro che uno degli indubbi vantaggi del chiavi in mano è quello di affidare la realizzazione dell’immobile ad un unico interlocutore, in grado di seguire il cliente in ogni fase, dalla progettazione esecutiva sino alla consegna delle chiavi, comprendendo nel contratto ogni lavorazione, dagli impianti alle finiture, includendo ponteggi e mezzi di sollevamento, sino alla pulizia finale del cantiere.

Professionisti e Opere esterne

Va detto però che il chiavi in mano esclude quasi sempre i tecnici professionisti (come il progettista e il direttore dei lavori), che devono essere incaricati direttamente dal cliente mediante mandati separati e le opere esterne, come scavi e riporti, fondazioni (o eventuale piano scantinato), marciapiedi, muri e recinzioni, allacciamenti, la cui realizzazione è generalmente affidata ad un’impresa edile tradizionale.

Non mancano aziende di case in legno in grado di accorpare queste voci in un unico contratto, ma si tratta davvero di eccezioni.

Garanzia e assistenza totali

In ogni caso, la scelta di un livello di finitura chiavi in mano tutela l’acquirente negli anni a venire, in quanto l’azienda diviene responsabile di ogni aspetto della costruzione. Se dovessero emergere problemi nel corso del tempo, sarà sufficiente rivolgersi al servizio di assistenza messo a disposizione dal proprio costruttore, il quale interverrà a proprie spese per sistemare il danno in qualità di interlocutore unico, senza dover coinvolgere separatamente figure professionali, ditte ed artigiani coinvolte nella realizzazione originaria dell’opera.

Le tempistiche ridotte

Un altro vantaggio è la possibilità di costruire casa in tempi certi e ridotti. In genere i costruttori di case in legno si occupano direttamente della progettazione esecutiva dell’immobile, al termine della quale il cliente ha scelto ogni aspetto e materiale della propria abitazione inclusi nel contratto.

Completate le definizioni di capitolato, viene messa in produzione ogni parte dell’edificio, acquistati i materiali ed elaborato un cronoprogramma delle varie lavorazioni.

Una programmazione chiavi in mano permette di non sospendere mai i lavori e di organizzare il cantiere nel modo migliore, comprimendo i tempi per la consegna dell’opera al cliente.

Al contrario, i livelli di finitura inferiori comportano quasi sempre una dilatazione delle tempistiche, spesso dovuta al fatto che il cliente si prende tutto il tempo necessario per compiere le scelte, in particolare relativamente alle finiture, dimenticando che il materiale va ordinato e che i tempi di fornitura non sono mai immediati.

Il prezzo

Il chiavi in mano comporta per il cliente un esborso economico complessivo leggermente superiore rispetto ai livelli di finitura inferiori (grezzo, grezzo avanzato ed impianti), in quanto tutte le lavorazioni date in subappalto dall’azienda vengono inevitabilmente ricaricate per una certa percentuale rispetto all’appalto diretto da parte del cliente.

Per fare un esempio, i pavimenti di un’abitazione possono essere acquistati separatamente presso un negozio locale, che si occuperà direttamente della posa avvalendosi di manodopera di fiducia oppure è possibile includere fornitura e posa a carico del costruttore all’interno del contratto chiavi in mano.

Un risparmio teorico

Attenzione però, perché il risparmio è quasi sempre teorico, in quanto il rincaro economico del costruttore è in parte “sterilizzato” dalla possibilità delle ditte di acquistare grandi quantitativi di materiale, con prezzi alla fonte inevitabilmente inferiori rispetto al privato.

Restando nel campo dei pavimenti, il costo per la fornitura delle medesime piastrelle sarà meno favorevole se il cliente andrà ad acquistarle per conto proprio in negozio, con differenze anche del 30% rispetto agli importi pagati dai costruttori di case in legno ai propri grossisti.

E’ pertanto probabile che le differenze economiche reali risultino trascurabili, mentre va ribadito il valore aggiunto della responsabilità del costruttore nella formula chiavi in mano.

Le modifiche in corso d’opera

Nel grezzo e grezzo avanzato, venendo a mancare una programmazione complessiva del cantiere, può succedere che alcune lavorazioni successive risultino difficoltose e comportino scelte di compromesso.
Anche in questo caso un esempio può aiutare a comprendere lo svantaggio di una progettazione esecutiva parziale.

Può capitare che si decida di montare le zanzariere sui serramenti esterni in corso d’opera. In apparenza si tratta di una lavorazione banale, ma non sempre è possibile farlo, in quanto gli alloggiamenti per lo scorrimento devono essere predisposti dall’inizio, almeno per i modelli a scomparsa. In questi casi l’unica possibilità è di optare per le soluzioni a vista o di escludere del tutto le zanzariere.

Un altro esempio significativo riguarda la ventilazione meccanica controllata: se si decide di integrare la VMC in fase di realizzazione degli impianti, l’intervento sarà tecnicamente possibile, ma ci si troverà inevitabilmente di fronte a notevoli difficoltà nella gestione dei passaggi, a causa delle inevitabili interferenze con gli altri impianti già predisposti.

Il “Livello impianti”, un buon compromesso tra risparmio e qualità

Un buon compromesso è costituito dal cosiddetto “livello impianti”, quarta opzione a metà tra il grezzo avanzato e il chiavi in mano.

Nel livello impianti, si affida al costruttore la realizzazione del grezzo avanzato (che ricordiamo, prevede che l’edificio sia finito esternamente) e dell’impiantistica elettrica ed idrotermosanitaria.
Questo livello di finitura comprende quindi le lavorazioni più complesse e tecniche, escludendo i massetti, i pavimenti ed i rivestimenti, i sanitari, le porte interne, i battiscopa e le tinteggiature.
Si tratta di opere “minori” che vanno eseguite con cura, ma che possono sicuramente essere scorporate senza problemi dal contratto ed affidate a ditte esterne.

Il risparmio dipende soprattutto dalla capacità del cliente di reperire prodotti vantaggiosi e manodopera onesta e qualificata; in ogni caso può valerne la pena per limare dal totale qualche migliaio di euro.

 

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