Acqua e Case in legno. Come difendersi dall'Umidità

Acqua e Case in Legno: come difendersi dall’umidità

Legno vs Acqua

Legno e (troppa) acqua non vanno molto d’accordo. Il problema non è la pioggia, ma l’umidità costante. La questione dell’umidità è insita nelle caratteristiche fisiche del legno che, essendo un materiale vivo, è in grado di adattarsi efficacemente alle diverse condizioni ambientali, assorbendo e rilasciando l’acqua presente nell’aria in modo efficace e reversibile.

Se questo può rivelarsi un pregio, soprattutto per le sue proprietà di regolatore naturale di umidità indoor, un’esposizione eccessiva del legno all’acqua, specialmente se questa penetra in profondità, può invece dar luogo a seri fenomeni di deperimento, anche gravi, o creare le condizioni per l’insorgere di muffe o per la proliferazione di insetti xilofagi.

Per questo motivo, il legno utilizzato per costruire case viene opportunamente trattato, così da prevenire i disagi dovuti a questa sua caratteristica naturale.

I problemi causati dall’umidità nelle Case in Legno

Le case prefabbricate in legno nascono come risposta alla protezione dal freddo nei lunghi inverni dei paesi del nord Europa (Svezia, Germania, Austria), in cui il clima è caratterizzato da basse temperature, abbinate a minimi tassi di umidità.

In questi luoghi si tende all’ottimizzazione del mantenimento del calore, tramite soluzioni di isolamento termico, senza dare eccessive attenzioni al problema acqua, dato il basso tasso di umidità.

Nel nostro territorio, però, sono presenti anche molte zone con umidità persistente e ricorrente a cui va posta molta attenzione. Il tipico clima della Val Padana, caratterizzato da inverni rigidi, umidi e nebbiosi ed estati calde e umide, con livelli di vapore acqueo elevati e persistenti, risulta molto stressante per gli edifici in genere, tanto più per quelli in legno.

I principali problemi per il legno da costruzione derivanti da queste condizioni di eccessiva umidità sono:

  • formazione di muffe e funghi;
  • deterioramento e marciume del legno;
  • rigonfiamenti dannosi;
  • creazione delle condizioni ottimali per insetti xilofagi come tarli e termiti;
  • formazione di aria malsana all’interno delle case.

Di conseguenza, i Costruttori di case in legno che operano in Italia hanno iniziato a proporre soluzioni tecniche avanzate e maggiormente indicate per condizioni ambientali diverse da quelle tipiche dei paesi nordici e più confacenti al nostro clima.

Le soluzioni adottate

Innanzitutto, la prima soluzione semplice per combattere l’umidità nelle case green è un’accorta scelta delle essenze legnose per costruire. Particolare attenzione va data al grado di stagionatura del legno e al grado di umidità percentuale.

In Italia, infatti, il materiale utilizzato per la costruzione degli edifici deve presentare un tasso di umidità percentuale molto basso, non superiore al 20%. Tale valore massimo è imposto per normativa ai Costruttori e solitamente viene rispettato. In questo caso le muffe non si creano e l’ambiente risulta ostile per termiti e tarli, che così non nutriranno alcun interesse per il legno della costruzione.

La realizzazione stessa della casa è, generalmente, effettuata nei mesi più secchi, così da ridurre la possibilità che le pareti interne vengano a contatto con acqua meteorica.

L’installazione dell’edificio in giornate soleggiate è certamente la condizione ideale per un cantiere, poiché agevola il lavoro dei montatori, ma, con i dovuti accorgimenti, il problema del montaggio invernale si risolve efficacemente. La grande esperienza di montaggio in paesi dove fa freddo, nevica spesso e piove molto ha permesso di sviluppare le adeguate contromisure tecniche.

Mentre le strutture libere, come le sporgenze della copertura, non temono l’acqua, sia perché trattate con impregnante, sia perché, data la loro forma e posizione, non subiscono un contatto persistente con l’umidità, le pareti delle case in legno hanno bisogno di maggiore attenzione.

Tra gli accorgimenti utilizzati per proteggerle dall’azione diretta e prolungata dell’umidità troviamo:

  • l’uso di impregnanti, anche ecologici e dati in autoclave, sulle tavole impiegate nella costruzione, che forniscono un grande potere idrorepellente;
  • la valutazione accurata della sporgenza di gronda, adeguata all’altezza della parete;
  • l’utilizzo di intonaco professionale, il cui pregio è che il legno si trova racchiuso in un sandwich di materiali la cui corretta stratigrafia forma un cappotto impermeabile che difende l’abitazione dall’acqua e da molti altri agenti.

Lo spesso strato esterno di cappotto isolante protegge efficacemente la struttura legnosa interna alla parete. I pannelli a chiusura del telaio strutturale, oltre a essere inattaccabili dagli insetti, risultano molto resistenti all’umidità e l’acqua penetra all’interno della parete solo in presenza di evidenti fessurazioni nel cappotto o nei giunti.

Per evitare la risalita di acqua ristagnante e l’infiltrazione, che possono dar luogo a marciumi del legno, è fondamentale che i lavori di impermeabilizzazione della base della struttura siano fatti a regola d’arte da imprese serie e professionali.

Un po’ di manutenzione

Oltre alla corretta realizzazione dell’opera, sarà sufficiente un saltuario monitoraggio del cappotto esterno e dei punti critici come:

  • la congiunzione tra parete e tetto;
  • la congiunzione tra parete e basamento;
  • i punti di contatto tra muri e porte o finestre, come i davanzali;
  • i buchi delle scatole degli impianti, degli accessori a muro e degli interruttori.

Acqua e case in legno. Punti critici

Una volta identificate fessure nell’intonaco o deterioramenti del cappotto, sarà sufficiente intervenire con piccoli ed economici ritocchi per garantire la tenuta e la durata dell’abitazione nel tempo attraverso una semplice manutenzione.

Ultimi accorgimenti e considerazioni

In generale, una casa in legno ben costruita non teme l’umidità più di una casa in laterocemento. È evidente che nelle zone più a rischio di umidità persistente ci sia bisogno di una maggiore attenzione.

Nelle località di mare, ad esempio, il legno va protetto con il cappotto isolante finito ad intonaco. In particolare, per tinte ed intonaci, andranno utilizzati prodotti con elevata idrorepellenza e traspirabilità e con resistenza al dilavamento, alla salsedine, agli sbalzi di temperatura e ai raggi UV.

Nelle zone più umide, sarebbe meglio utilizzare serramenti esterni e persiane con protezione esterna in alluminio, molto resistente all’umidità e all’azione degli agenti atmosferici in genere. Per i parapetti dei balconi si dovrebbe privilegiare l’acciaio inox o il metallo zincato.

Per concludere, ricordiamo che una casa in legno ha una una garanzia minima di legge di 10 anni, che molte aziende prolungano anche fino a 30 anni. Dunque, in caso di necessità, è opportuno rivolgersi al Costruttore che ha realizzato la nostra casa prefabbricata per risolvere problemi legati all’acqua.

Per saperne di più sul tema delle case in legno, leggi la nostra Guida alle Case in Legno Prefabbricate: semplice e imparziale, risponderà a tutte le tue domande su questa soluzione abitativa.

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