Detrazioni Fiscali e Agevolazioni per la Casa

Le Detrazioni Fiscali e le Agevolazioni per la Casa

Il quadro normativo italiano in materia di detrazioni fiscali e agevolazioni è quantomeno variegato e soggetto a continue variazioni su base annuale, dipendendo dalle coperture trovate in sede di legge di bilancio. Bisogna comunque evidenziare che, ormai da diversi anni, le detrazioni fiscali vengono regolarmente prorogate, diventando quasi una certezza per tutti gli italiani.

Specifichiamo che non esistono agevolazioni specifiche per la bioedilizia, tuttavia, le Case in Legno rientrano in alcuni piani di incentivazione per la casa riguardanti la sicurezza, il risparmio energetico e l’ammodernamento.

Bonus per interventi su immobili esistenti

Per quanto riguarda la prima casa, possiamo subito fare un’osservazione: la maggior parte delle misure di incentivo previste dallo Stato sono di natura fiscale (detrazioni IRPEF) e sono mirate al miglioramento del parco immobiliare italiano, quindi destinate a immobili già esistenti, al fine di migliorarne le caratteristiche energetiche e di resistenza agli eventi sismici.

I vari Bonus Casa, Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus sono, infatti, destinati a coprire, mediante una detrazione IRPEF da ripartire su 5 o 10 anni, le spese sostenute su abitazioni già esistenti o demolite e ricostruite senza variazione di volumetria.

Stando a quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione 34/E del 27 aprile 2018, infatti, le agevolazioni per la casa restano applicabili nel caso di demolizione e ricostruzione di un edificio, a patto che non ci sia un aumento di volumetria e che l’autorizzazione ai lavori definisca l’opera come un intervento di “conservazione del patrimonio edilizio esistente” e non di nuova costruzione.

Gli Incentivi per la Costruzione della Prima Casa

Sia per le case prefabbricate in legno che per le abitazioni in edilizia tradizionale, in linea di massima, l’unico incentivo fiscale previsto in caso di costruzione della prima casa è l’IVA agevolata al 4% sull’intero importo del contratto di costruzione. Questo incentivo si applica anche nel caso di acquisto di prima abitazione direttamente dal costruttore.

Lo sconto dell’aliquota IVA dal 22% al 4% potrebbe sembrare una misura contenuta rispetto alle “roboanti” detrazioni del 50% e 65%, ma di fatto non lo è, e ora andiamo a vedere il perché.

IVA Agevolata e Detrazione Fiscale a confronto: un esempio pratico

Per fare un esempio chiarificatore, andiamo ad analizzare l’acquisto dell’impianto fotovoltaico domestico, ipotizzando una cifra di acquisto di 10.000 € + IVA (l’importo è indicativo e netto per semplificare i conteggi e rendere chiaro il meccanismo di calcolo degli incentivi).

Senza alcuna misura incentivante, l’impianto costerebbe di fatto:

10.000 + IVA 22% = 12.200 €

  • Nel caso di IVA agevolata al 4% (quindi installazione contestuale alla costruzione):
    10.000 + IVA 4% = 10.400 €
  • Nel caso di detrazione fiscale del 50% (quindi installazione successiva alla costruzione) ricordiamo che la detrazione si applica solo alla base imponibile, senza andare ad incidere sull’IVA. Per cui avremo che:
    10.000 – 50% = 5.000 + 2.200 (IVA su 10.000) = 7.700 € (dopo 10 anni)

In breve:

  • con IVA agevolata: 1.800 € risparmio IMMEDIATO
  • con detrazione 50%: 4.500 € risparmio in 10 anni (10 x 450€ / anno)

A questo punto diventa facile capire che l’IVA agevolata consente di avere un risparmio notevole, circa il 15%, sull’intera spesa, garantendo maggiore liquidità almeno per i primi tre anni dalla costruzione. Inoltre, il confronto diretto con la detrazione IRPEF si può fare sempre nella misura in cui ci sia sufficiente IRPEF da detrarre. All’aumentare delle spese che possono essere incentivate, bisogna essere certi che il credito d’imposta sia inferiore a quanto dovuto allo Stato, altrimenti si rischia di non beneficiare di parte dell’agevolazione.

Optare per l’IVA agevolata al 4% vuol dire avere uno sconto immediato, che ammonta a circa il 15% della spesa, e la possibilità di finanziare tutti gli interventi con un unico finanziamento, il mutuo.

Solo nel caso in cui non si avesse sufficiente disponibilità economica per acquistare una soluzione chiavi in mano, si potrebbe decidere di costruire la propria casa senza impianti efficienti, per poi intervenire negli anni successivi a installare tali impianti, potendo così accedere alle varie misure di agevolazione fiscale previste per gli interventi di efficientamento energetico, avendo però il problema di dover trovare altre fonti di finanziamento.

Per quanto riguarda invece il terreno, è importante segnalare che non sono previste forme di incentivi o detrazioni, neanche in caso di acquisto di terreno edificabile finalizzato alla costruzione della prima casa.

Ristrutturare o Ricostruire?

L’esistenza di importanti misure incentivanti per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico degli immobili esistenti può facilmente portarci di fronte ad un bivio: è più conveniente ricostruire o riqualificare l’immobile?

Per dare una risposta a questa domanda bisogna considerare diversi aspetti, non solo quello economico. Dobbiamo infatti tenere presente che l’investimento fatto sulla prima casa dovrà durare a lungo nel tempo, verosimilmente tutta la vita, per questo deve essere fatto in modo tale da garantire una casa sana, sicura e sostenibile per il più lungo arco di tempo possibile.

Molte abitazioni costruite prima degli anni 90, che rappresentano la maggior parte degli immobili oggetto di ristrutturazione e riqualificazione oggi, presentano spesso importanti lacune sotto il profilo strutturale e impiantistico, per cui, pur con adeguati investimenti per migliorarne le proprietà antisismiche, potrebbero presentare delle insufficienze sotto il profilo della sicurezza nel lungo periodo, che è una cosa inconcepibile se si effettuano grossi investimenti di riqualificazione su un immobile.

Per questo motivo, nonostante in alcuni casi l’istinto di “conservazione” e la possibilità di accedere ad incentivi e detrazioni fiscali possano spingere verso la scelta di una ristrutturazione, forse è bene riflettere sull’aspetto della sicurezza e della tranquillità, investendo sulla demolizione e ricostruzione dell’immobile, con caratteristiche intrinseche di antisismicità ed efficienza energetica, con tutta la garanzia di avere una parte impiantistica moderna e sicura.

Questa soluzione si profila ancor più interessante alla luce della sopra citata Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, che, riprendendo quanto stabilito dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, in un recente parere ha ulteriormente approfondito l’argomento, disponendo che “la detrazione è ammessa anche se l’intervento di ristrutturazione edilizia consistente nella demolizione e ricostruzione comporti anche lo spostamento di lieve entità rispetto al sedime originario“.

Incentivi Fiscali per Riqualificazioni e Ristrutturazioni in Legno

Nel caso di ristrutturazioni, decidere di adottare strutture prefabbricate in legno può convenire molto. Le strutture prefabbricate in legno, sia tetti che pareti, infatti, possiedono intrinsecamente i requisiti per qualificare l’intervento di ristrutturazione come intervento di efficientamento energetico dell’immobile e, in quanto tali, garantiscono l’accesso all’Ecobonus del 65% su tutta la spesa.

Agevolazioni correlate alla casa

Anche se non legate alla struttura della casa, esistono alcune agevolazioni che riguardano la gestione dell’abitazione o degli impianti, ma anche l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, sempre in ottica di ecosostenibilità e rinnovo.

Il Conto Termico

Anche il Conto Termico, misura che prevede un incentivo del 65% sull’acquisto di un impianto di riscaldamento più efficiente, con un rimborso diretto a mezzo bonifico senza detrazione fiscale, è destinato esclusivamente alla sostituzione di impianti preesistenti e non alle nuove installazioni in caso di acquisto o costruzione della prima casa.

Fatta questa doverosa premessa, vediamo, aiutandoci anche con alcuni esempi, quali sono le misure incentivanti e quali sono le soluzioni per accedere agli incentivi statali.

Bonus Verde e Bonus Mobili ed Elettrodomestici

Si tratta di due incentivi legsati alla gestione della casa. Il Bonus Verde riguarda il rifacimento di aree verdi e giardini, ma anche la realizzazione di pozzi.

Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici riguarda l’acquisto di nuovi e più efficienti componenti di arredamento.

Per concludere

Per avere una panoramica completa ed ufficiale di quelli che sono gli incentivi per la casa, si può dare un’occhiata alla pagina dedicata dell’Agenzia delle Entrate.

Se sei interessato alle case in legno e vuoi approfondire l’argomento, leggi la nostra Guida alle Case in Legno Prefabbricate: semplice e imparziale, risponderà a tutte le tue domande su questa soluzione abitativa.

5.0
votato da 2 persone
 

Potrebbero Interessarti Anche I Seguenti Articoli

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *