I costi reali di un ampliamento in legno

I costi reali di un Ampliamento in Legno

Gli edifici in legno a basso consumo energetico vengono sempre più apprezzati e non solo nelle regioni del nord Italia.

La maggior parte delle realizzazioni avviene in ambito residenziale, in particolare ville singole o bifamiliari, ma la versatilità della prefabbricazione in legno consente molteplici impieghi, in particolare per la costruzione di edifici terziari, commerciali e scolastici.

Il legno è un materiale solido ed elastico, ma anche leggero, caratteristica che lo rende assai indicato per erigere sopraelevazioni; un altro interessante campo di applicazione riguarda l’ampliamento di edifici esistenti.

Di questo argomento parleremo nel presente articolo.

Categorie di ampliamento edilizio

Per ampliamento edilizio si intende la realizzazione di una nuova porzione di edificio addossata ad un immobile preesistente; l’ampliamento può essere limitato ad un semplice allargamento di un alloggio (in genere, aggiungendo stanze per aumentarne la metratura) o può essere costituito da una o più unità immobiliari autonome. Si tratta di situazioni ben distinte tra loro, con caratteristiche esecutive e problematiche di diversa natura.

Ampliamento funzionalmente collegato

L’ampliamento inteso come aumento di superficie di un’unità immobiliare esistente richiede infatti di collegare funzionalmente vecchio e nuovo fabbricato, mediante opere preparatorie ed interventi murari ed impiantistici da eseguire sulla preesistenza.

Esempio di ampliamento funzionalmente collegato effettuato dall’azienda Technowood a Roma

La fondazione a platea

L’ampliamento richiede innanzitutto una propria struttura di fondazione a platea. Le fondazioni dell’edificio esistente possono presentare caratteristiche molto diverse (semplici muri, interrato o soletta in calcestruzzo armato). Possono essere necessari interventi di sottomurazione del corpo di fabbrica preesistente.

Il calcolo sismico-strutturale può inoltre richiedere o meno una connessione con le fondazioni esistenti, anche se è quasi sempre preferibile separare le strutture mediante un giunto sismico.
Il muro della nuova porzione fuori terra dovrà risultare fisicamente separato dalla facciata esistente in quanto sono sempre possibili cedimenti differenziali, trattandosi di edifici realizzati con diversi sistemi costruttivi ed assoggettati a differenti modalità di calcolo strutturale.

La contiguità tra i due fabbricati richiede pertanto che tra le due pareti in aderenza venga previsto un distacco di qualche centimetro, che possa assicurare la circolazione di aria, permettendo eventuali micromovimenti indipendenti.
Se le strutture fossero effettivamente in aderenza tra loro, con il passare del tempo si originerebbero, molto probabilmente, crepe e cavillature su pareti e soffitti all’interno dei locali.
E’ inoltre possibile la formazione di umidità e muffe nelle zone di contatto diretto.

Allaccio degli impianti

L’ampliamento sarà dotato di impianti elettrici ed idrotermosanitari, che nella maggior parte dei casi andranno allacciati a quelli presenti nell’alloggio originario, in quanto l’ampliamento avrà carattere accessorio rispetto all’immobile principale.

Collegamento funzionale tra i corpi

Un altro importante aspetto è costituito dal collegamento funzionale tra i due corpi edilizi.
La preesistenza, probabilmente realizzata in muratura tradizionale, verrà ampliata impiegando una struttura in legno (a telaio o in xlam, poco importa).
Tale intervento è quasi sempre tecnicamente possibile, ma richiede un’analisi preventiva dei dettagli esecutivi, in particolare nelle zone di contatto tra i due fabbricati. Andrà prevista una porta di passaggio tra i due avancorpi, da realizzare sull’edificio esistente.

Ampliamento funzionalmente indipendente

La realizzazione di un ampliamento indipendente presenta alcune problematiche comuni alla tipologia di intervento precedente. Resta confermata la contiguità apparente tra i due edifici, in quanto nella pratica è sempre buona norma distaccare i due muri a contatto, creando uno spazio di separazione ventilato.
Anche il calcolo e la progettazione esecutiva delle strutture di fondazione dovranno essere studiate di volta in volta in base alle caratteristiche distributive e costruttive sia della preesistenza che del nuovo edificio (come la presenza o meno di un piano interrato in uno o entrambi gli immobili).
Il nuovo ampliamento sarà destinato ad accogliere una o più unità indipendenti rispetto al fabbricato principale, dotate di impiantistica propria e non collegate ad esso funzionalmente.
Per questo motivo non sono quasi mai necessari interventi edilizi sull’edificio preesistente rispetto al caso precedente, avvicinando a tutti gli effetti la tipologia di ampliamenti indipendenti alle nuove costruzioni isolate, tanto nelle modalità esecutive, quanto nei costi da sostenere per la realizzazione.

Ecco un esempio di Ampliamento funzionalmente indipendente (con Sopraelevazione) in legno X-LAM – 350mq effettuato dall’azienda Costantini Legno a Livorno

I costi di un ampliamento

I prezzi chiavi in mano non si discostano pertanto dagli importi medi delle case prefabbricate in legno (1200€-1400€ al metro quadro) e dipendono soprattutto dalla dimensione dell’intervento, dal costruttore e delle scelte di capitolato impiantistico e di finitura.
I costi unitari per la realizzazione di un ampliamento edilizio funzionalmente collegato ad un immobile esistente sono generalmente maggiori, in quanto si tratta quasi sempre di piccoli volumi, sui quali gravano maggiormente i cosiddetti “costi fissi” (per la produzione degli elementi, trasporti, montaggio, etc.).

Come detto, sono inoltre necessari alcuni interventi sull’immobile esistenti che andranno a sommarsi a quelli per la realizzazione della nuova costruzione in legno.

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