Costruire Casa: Occhio alla Truffa

Costruire Casa: Occhio alla Truffa!

Abbiamo visto che le case in legno sono belle, sicure, garantite. Abbiamo imparato che sono solide e resistenti. Abbiamo spiegato che, nel lungo periodo, se costruite secondo i criteri della bioedilizia e dell’architettura ecosostenibile, “costano meno” e il loro comfort abitativo è superiore a quello delle sorelle in muratura.

E’ dunque naturale che il mercato delle case in legno nel nostro Paese sia in crescente espansione, visto che in tanti hanno iniziato a riconoscere i grandi pregi di queste strutture, soprattutto dal punto di vista della tempistica e dei costi. Ma non sono solo i clienti ad essere attratti dal business di queste strutture. Anche molti imprenditori, o pseudo-tali, allettati da questa nuova realtà, si sono cimentati, e spesso improvvisati, costruttori di case in bioedilizia. Ecco allora che sono iniziate a spuntare come funghi tante piccole imprese, non sempre serie ed oneste.

Oggi vogliamo mettervi in guardia proprio su un male che colpisce il mondo dell’edilizia e, purtroppo, non risparmia il mondo delle case in legno. Si tratta delle truffe, che possono colpire anche i Clienti più attenti.
Internet ha sfortunatamente amplificato questo fenomeno, dando spazio e risonanza a furbetti che utilizzano la pubblicità online per raggiungere un numero di vittime maggiore.

Vediamo quindi come “funziona” la truffa “tipo” del settore edile (legno o muratura, non fa differenza) e come possiamo proteggerci dal rischio “fregatura”.
Come vedremo, si tratta di una strategia semplice e molto spesso efficace, di cui vi illustreremo di seguito i passaggi.

La truffa in 8 punti:

  1. Il truffatore costituisce una s.r.l.
  2. Crea un sito internet con foto rubate, spesso rendering magnifici.
  3. Si registra a portali con prova gratuita (tipo il nostro), investe in google, apre una “meravigliosa” pagina Facebook, insomma si accaparra un po’ di traffico e di contatti.
  4. Telefona e propone prezzi stracciati che invogliano il cliente ad approfondire.
  5. Fa la sua proposta a prezzo basso e con acconto alla firma.
  6. Intasca l’acconto, che in media è del 15%.
  7. Accampa qualche scusa per ritardare il tutto e guadagna tempo.
  8. Sparisce con il “malloppo” e la s.r.l. viene svuotata, poi ceduta o liquidata.

Facciamo i conti

Immaginate che questo schema venga applicato contemporaneamente a cinque sfortunati clienti  e otterrete, nel giro di 6 mesi, questo risultato:

I truffatori “guadagnano” 5 acconti del 15% su importi totali che in media si aggirano tra i 100.000 e i 200.000 euro, in altre parole fino a 150.000 euro in 6 mesi, avendo sostenuto i seguenti costi:
– Costituzione s.r.l. = 2000 euro

– Realizzazione sito web = 2000 euro (se fatto bene)

– Pubblicità su google AdWords e social = 3000 euro (massimo)

Totale costi = 7000 euro
Utile dell’operazione = 143.000 euro

Non male per  6 mesi di “lavoro”, vi pare?

I nostri consigli per tutelarsi

Compreso il meccanismo base che si nasconde solitamente dietro queste bufale, diventa più facile capire come difendersi dall’eventuale furbetto di turno, adottando qualche accorgimento in più.
Ecco i 7 passi indispensabili da fare, per non ritrovarsi vittima di queste truffe:

  1. Può sembrare banale, ma il primo passo è conoscere l’azienda. Avere davanti una s.r.l. non significa nulla.
  2. Verificare da quanto quella società sia attiva, facendo un’indagine approfondita e su più mezzi (non solo consultando siti internet, social network, blog specializzati, ma anche la camera di commercio, se necessario).
  3. Verificare che quella s.r.l. abbia degli amministratori esistenti, individuabili, contattabili e un patrimonio/capitale sociale solido, per capire se ha qualcosa da perdere.
  4. Dubitare del prezzo troppo basso. Nessun costruttore serio e professionale costruisce al di sotto del prezzo di mercato. Se non troviamo una spiegazione logica e plausibile allo sconto eccezionale, scaviamo più a fondo!
  5. Farsi indicare dall’azienda abitazioni e strutture realizzate, non rendering, ma case vere, fissando possibilmente delle visite presso canteri e realizzazioni.
  6. Chiedere di parlare con i Clienti passati. A volte risulta difficile, per ovvie ragioni di riservatezza, ma il costruttore ha la possibilità di fornire i feedback dei propri clienti soddisfatti, pur rispettandone la privacy.
  7. Contattare i portali di riferimento (che sono indipendenti) e chiedere informazioni.

Cosa fare quando è troppo tardi

Abbiamo elencato alcune delle mosse da compiere per non essere imbrogliati, ma c’è qualcosa che anche chi purtroppo è stato truffato può e deve fare per se stesso e per gli altri: denunciare.
Non solo per vie legali, come è doveroso che sia, ma anche spargendo voce tra colleghi, amici, vicini; parlandone sui social e su ogni mezzo possibile; segnalando stranezze e anomalie agli altri operatori del settore: la cattiva pubblicità è la cosa che maggiormente danneggia questi malintenzionati, privandoli della materia prima necessaria per mettere in atto il loro raggiro: il cliente inconsapevole.

 

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