Conoscere il Clima per non sbagliare l’acquisto del Terreno

Vuoi acquistare un terreno? Conosci il clima che lo influenza

Sentiamo spesso parlare di cambiamenti climatici, previsioni meteo più o meno esatte, mutamenti delle temperature medie e tassi di umidità, ma, salvo informarci se il meteo del prossimo fine settimana ci rovinerà la scampagnata, spesso non ci rendiamo conto di quanto il clima influenzi realmente la nostra vita quotidiana.

Provando a calare questa influenza su una ristretta area geografica, come un Comune o, ancora più in piccolo, un terreno ad uso agricolo o edificabile, possiamo parlare di microclima di quella zona e vedremo che questo ha un impatto notevole su molte delle attività che possiamo svolgere in quell’area.

Cos’è il clima

Proviamo a capire un po’ meglio, ma senza entrare troppo nel dettaglio, cosa si intenda per clima. Il clima è l’insieme statistico delle condizioni meteorologiche di una data zona osservate nel corso di alcuni decenni (circa 30 anni). Le principali condizioni sono la temperatura, le precipitazioni, l’umidità e la ventosità ed ognuna di esse è determinata da diversi fattori ambientali, a volte comuni, che le legano e le condizionano vicendevolmente.

È per questo che si parla di statistica: perché ogni minima variazione influenza e cambia rapidamente l’equilibrio temporaneo tra le condizioni, mutandole.

La temperatura, ad esempio, è determinata innanzitutto dalla latitudine e dall’altitudine di un luogo, ma è influenzata anche dal tasso di umidità, dalla ventosità e dalle precipitazioni. L’umidità varia a seconda dell’area geografica e delle precipitazioni, ma anche del vento e della morfologia di una zona. Le precipitazioni sono influenzate dalla pressione atmosferica che, a sua volta, cambia in base all’irraggiamento solare e ad altri fattori.

Insomma, il clima è qualcosa di estremamente complesso. I modelli matematici di previsione cercano di prevedere i suoi mutamenti grazie a molti calcoli, che non sempre risultano esatti.

In generale, però, possiamo dire che le condizioni principali del clima tendono a ripetersi di stagione in stagione nello stesso luogo. Grazie a questo si possono stabilire delle caratteristiche peculiari di alcune zone vaste che sono state classificate.

Una delle classificazioni più utilizzate è quella di Köppen. In Italia sono presenti principalmente 3 aree climatiche di Köppen:

CfaClimi temperati con estate umida e temperatura media del mese più caldo inferiore a 22 °C; almeno 4 mesi sopra 10 °C
CfbClimi temperati con estate umida e temperatura media del mese più caldo superiore a 22 °C
CsaClimi temperati con estate secca e temperatura media del mese più caldo superiore a 22 °C

Il clima generale di un terreno

Anche in piccola scala, ad esempio quella di un’area di un Comune o della zona in cui ricade un terreno, è possibile tener conto di alcune caratteristiche che influenzano il clima e fare delle valutazioni importanti.

Vediamo che i fattori che influenzano il microclima di un appezzamento di terra diventano meno astratti e più concreti.

Si può partire dal clima generale riferito al Comune in cui si trova il terreno, con le caratteristiche principali che sono temperatura e piovosità medie. Queste, riportate in un grafico climatico, forniscono un’indicazione di cosa aspettarsi mese per mese sul terreno in quanto a temperatura e pioggia.

La pioggia, lo ricordiamo, si misura in millimetri (mm) di acqua caduta e i mesi molto piovosi, in Italia, hanno un valore di oltre 130mm, mentre quelli più secchi scendono anche sotto i 10mm di pioggia al mese.

Ciò significa che se un terreno viene acquistato per uso agricolo o per uso residenziale le valutazioni da fare cambiano.

Soprattutto in caso di costruzione di una casa, sapere quanto pioverà e quanto saranno elevati gli scarti termici, aiuterà a capire come impermeabilizzare l’immobile, che grado di isolamento dare alle pareti e che tipo di infissi montare per assicurarsi un vero benessere abitativo.

Anche nel caso di un terreno agricolo, si potrà più facilmente valutare il tipo di coltura da piantare e pianificare al meglio l’impianto di irrigazione.

Altri fattori che influenzano il microclima del terreno

Ma andiamo ancora nel dettaglio. Il microclima può essere influenzato anche da altri fattori. Uno di questi è la geomorfologia del paesaggio.

Si tratta delle forme che assume il paesaggio in cui ricade il terreno. Se, ad esempio, si trova in una vallata, sarà più facile che il vento possa incanalarsi, rinfrescando l’aria. Anche l’umidità potrebbe essere maggiore. L’ombra della sera potrebbe arrivare prima.

Legate alla geomorfologia ci sono l’inclinazione e l’esposizione del terreno. La prima, l’inclinazione, indica se e quanto il terreno sia inclinato e si misura in gradi topografici ed in percentuale. 45° topografici sono il 100% di percentuale. Il che significa che la percentuale può avere valori al di sopra del 100%.

L’esposizione indica dove sia rivolta la superficie del terreno rispetto alla Rosa dei Venti. Un terreno rivolto a Sud sarà più irradiato dalla luce del Sole, mentre uno rivolto a Nord, sarà più freddo e più umido.

Un altro fattore è la vicinanza di elementi naturali come boschi o corsi o bacini d’acqua. Anche in questo caso, il microclima potrebbe essere più umido, anche se la vicinanza con un bosco potrebbe fare da barriera al vento, ad esempio.

Le Zone Climatiche

Una questione molto importante da tenere in considerazione è la zona climatica (o fascia climatica) in cui ricade il terreno. Questo dato è fondamentale perché dalla zona climatica dipende il regime di accensione dei riscaldamenti del Comune di residenza, attuato per ottimizzare il consumo energetico.

Per definire le zone climatiche si utilizzano i Gradi Giorno (GG), ovvero un’unità di misura che determina il fabbisogno termico annuale per il riscaldamento delle case in un determinato luogo.

In Italia sono presenti 6 zone climatiche che vanno dalla zona A, più calda, alla zona F, più fredda:

  1. Zona A: comuni che presentano un numero di gradi-giorno non superiore a 600
  2. Zona B: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 600 e non superiore a 900
  3. Zona C: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 900 e non superiore a 1.400
  4. Zona D: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 1.400 e non superiore a 2.100
  5. Zona E: comuni che presentano un numero gradi-giorno maggiore di 2.100 e non superiore a 3.000
  6. Zona F: comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 3.000

In base alla fascia di appartenenza, ogni Comune definisce i periodi in cui è possibile accendere gli impianti di riscaldamento.

Per concludere

Risulta evidente che nella scelta di un terreno, sia ad uso agricolo, che ad uso edificabile, avere una conoscenza di base del clima dell’area significa poter scegliere con consapevolezza e poter programmare per tempo alcune attività da svolgere sul terreno.

Su Immobilgreen.it puoi trovare le informazioni sul clima, sulla geomorfologia, sulla ventosità di un terreno, richiedendo il Rapporto Ambientale del Terreno (R.A.T.).

Se hai un terreno da vendere, registrati quiaggiungi il R.A.T. al tuo annuncio per metterlo a disposizione dei possibili acquirenti, se sei in cerca di un terreno e ne individui uno di tuo interesse, ma sprovvisto di R.A.T., puoi richiederlo qui quando vuoi.

 

5.0
votato da 1 persone
 

Potrebbero Interessarti Anche I Seguenti Articoli

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *