Abitazioni antisismiche? Le case in legno sono la risposta

Abitazioni antisismiche? Le case in legno sono la risposta

Il legno è noto per essere il materiale da costruzione più leggero fra quelli comunemente impiegati in edilizia. Questa sua proprietà lo rende anche il prodotto più idoneo per la realizzazione di edifici antisismici. Ma vediamo meglio nel dettaglio perché le case in legno possono considerarsi come le migliori abitazioni antisismiche in assoluto.

 

Perché le case in legno sono le migliori in caso di sisma

Una casa di legno è la soluzione ideale se si vuole vivere in una costruzione sicura e affidabile anche in caso di terremoto. Ecco alcuni dei motivi:

  • grazie alle sue proprietà meccaniche, il legno è un materiale elastico e tollera con facilità le deformazioni: questa caratteristica si evidenzia soprattutto durante l’azione del terremoto, poiché la maggiore deformabilità del legno consente di tollerare meglio l’onda sismica;
  • le forze che intervengono in caso di terremoto su un edificio sono direttamente proporzionali alla massa dell’edificio stesso. Nel caso del legno la massa è circa ¼ in meno rispetto a quella del calcestruzzo. In parole povere, ciò significa che, in caso di sisma, le abitazioni in legno subiscono un impatto distruttivo notevolmente più ridotto di quello che interessa le tradizionali costruzioni in muratura;
  • gli edifici moderni in legno sono studiati in modo da preferire l’impiego di elementi piani, come le solette e le pareti con tecnologia X-Lam (realizzati attraverso legno massiccio a strati incrociati) oppure il telaio di legno rivestito di pannelli in OSB (nel caso di strutture a telaio). Le abitazioni a elementi piani sono molto più robuste in caso di terremoto rispetto a quelle realizzate con parti lineari (come nel caso delle strutture a pilastri) perché la resistenza e la stabilità della costruzione sono ripartite in modo omogeneo sull’edificio nella sua totalità e non in pochi punti;
  • il sistema X-Lam è il più innovativo tra i “legni ingegnerizzati” (tra cui figura anche il legno lamellare) ed è perfetto per essere impiegato in caso di terremoto. Grazie agli strati incrociati che lo distinguono, l’X-Lam può assorbire e trasmettere alle fondamenta le forze e le sollecitazioni provenienti da tutte le direzioni;
  • lo stabile costruito in legno non è un monolite, ma è costituito da più elementi (in genere parete e solaio) combinati tra loro per mezzo di connessioni meccaniche (chiamati anche collegamenti o giunti). Queste, se realizzate e progettate a regola d’arte, servono a mantenere l’elasticità dell’edificio, contribuendo a disperdere l’energia propagata dal terremoto ed evitando il collasso strutturale. Infatti, la capacità antisismica di un’abitazione in legno proviene anche da un’eccellente progettazione delle connessioni;
  • anche gli antichi conoscevano perfettamente le notevoli proprietà del legno, basta pensare ai numerosi templi lignei che i Giapponesi costruirono secoli fa e che ancora, dopo centinaia di anni e diversi terremoti, sono al loro posto. Un esempio eclatante è il meraviglioso tempio Horyu-ji, costruito nell’VIII secolo, che ha resistito senza alcun danno il devastante terremoto di Kobe del 1995;
  • in caso di incendi o terremoti, le abitazioni in legno sono quelle che meglio si prestano a essere riparate. In molti casi, infatti, è sufficiente sostituire i giunti e le parti danneggiate per renderle nuovamente agibili.

 

La prova del nove: il progetto Sofie

Queste affermazioni sono confermate da moltissime ricerche, tra cui, una delle più famose, è lo studio del CNR-IVALSA (San Michele all’Adige – TN), conosciuto sotto il nome di “progetto Sofie”. Gli scienziati hanno realizzato un edificio in legno con pannelli X-Lam di 24 metri di altezza che è stato poi sottoposto a un durissimo test antisismico. La prova di laboratorio ha simulato, attraverso una pedana vibrante, un terremoto della stessa intensità del sisma che nel 1995 causò la morte in Giappone di oltre 6000 persone. Dopo essere stato esposto alla violenza del sisma di magnitudo 7,2 della scala Richter, l’edificio è rimasto indenne.

Il test, eseguito in Giappone presso la sede del Nied (l’Istituto Nazionale di Ricerca sulla Prevenzione dei Disastri) è il frutto di lunghissimi studi, dai quali è emerso che, la combinazione tra pannelli X-Lam e alcuni specifici giunti meccanici, è la migliore tecnica costruttiva al mondo per assicurare un altissimo grado di sicurezza in caso di terremoti catastrofici.

 

Sicure, Veloci da Costruire, Economiche

Oltre alla resistenza ai terremoti, le case in legno hanno altri vantaggi interessanti: sono molto veloci da costruire (i tempi di costruzione e rifinitura di una casa di legno sono di pochi mesi e non anni, con scadenze precise e fisse) e hanno un costo accessibile. Il prezzo di una casa prefabbricata in legno è definito in fase di progettazione e non può variare durante i lavori, perché tutto viene previsto a monte. Inoltre, a parità di finiture offerte, una casa in legno costa decisamente meno di una tradizionale in laterocemento, offrendo maggiore isolamento termico, una migliore classe energetica e, quindi, maggiore comfort abitativo.

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