Contribuiti GSE per impianti energetici

Incentivi per Impianti Energetici: Contributi e Pratiche del GSE

Il Gestore dei Servizi Energetici e gli incentivi

Il GSE, acronimo di Gestore dei Servizi Energetici, è una società per azioni che dipende dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ed è interamente a partecipazione statale.
Ha il compito di promuovere in Italia lo sviluppo di fonti di energia rinnovabile attraverso la gestione del sistema degli incentivi previsti dalla normativa nazionale e attraverso campagne di sensibilizzazione ed informazione sui temi dello sviluppo sostenibile.
In pratica, è l’interlocutore con cui un privato (o un’azienda) deve rapportarsi per ottenere gli incentivi derivanti da un impianto di produzione energetica, come quello fotovoltaico.
Per gli impianti fotovoltaici installati tra il 2006 ed il 2013 esiste il Conto Energia, che fornisce, come incentivo, una vera e propria rendita ai possessori che, all’epoca, ne fecero richiesta. Dal 2013 ad oggi, il Conto Energia non è più stato rinnovato e, per chi installa un nuovo impianto, resta soltanto il sistema dello Scambio sul Posto, che prevede la valorizzazione dell’energia prodotta in surplus ed immessa nella rete elettrica. Una sorta di rimborso parziale delle bollette pagate per l’energia prelevata.
Cerchiamo di capire quale sia la procedura da intraprendere, attraverso il GSE, per arrivare alla regolarizzazione del proprio impianto, ai fini dell’ottenimento degli incentivi e del contributo derivante dallo Scambio sul Posto.

Quali sono i contributi per un impianto domestico?

Come abbiamo detto, per il Conto Energia non c’è più modo di attivare l’erogazione di incentivi, per cui possono usufruirne solo coloro che hanno installato l’impianto entro il 2013.

Il regime di Scambio sul Posto è richiedibile solo se non si gode già dei meccanismi di incentivo del 5° Conto Energia, né di altri incentivi per fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico.
È regolato dalla Delibera 570/2012/R/efr ed, in sostanza, permette di immettere in rete l’energia elettrica in eccesso rispetto a quella autoconsumata, per poterla recuperare sotto forma di compensazione economica della differenza tra valore dell’energia immessa e valore teorico associato all’energia prelevata in periodi di non produzione.
Se, ad esempio, in un anno immettiamo in rete 1800 kWh di energia e preleviamo 500 kWh, dovremo pagare comunque i 500 kWh prelevati, ma grazie allo Scambio sul Posto, otteniamo due tipi di contributo:

  1. uno sconto, per così dire, in bolletta, basato sui kWh immessi;
  2. un rimborso economico derivante dai kWh prodotti in più, qualora ci siano, rispetto a quelli prelevati.

Senza entrare nel dettaglio riguardo al metodo di calcolo, per avere una stima dei ricavi ottenibili da questo regime servono due informazioni: i kWh immessi in rete e i kWh prelevati dalla rete.
Esistono servizi web che permettono di calcolare i contributi inserendo queste informazioni.

Come richiedere la concessione

Chi intendesse aderire al regime di Scambio sul Posto dovrà presentare un’apposita richiesta entro 60 giorni dalla data di messa in funzione dell’impianto. Questa operazione dovrà essere effettuata tramite il portale del GSE, dopo la registrazione nell’Area Clienti. Si dovrà seguire la procedura per la richiesta informatica degli incentivi, anche se, in seguito, sarà, comunque, necessario stipulare un contratto cartaceo con il GSE per la regolazione dello scambio e l’invio dei documenti tramite posta ordinaria. Si dovranno allegare documenti tecnici ed immagini dell’impianto, dati del richiedente ed altre informazioni necessarie all’istanza. Tale contratto dura un anno solare, ovvero fino al 31 dicembre e si rinnova con tacito consenso.

 

Schermata Area Clienti del GSE

 

Sarà sempre attraverso il portale che si dovranno condurre le successive azioni di gestione tecnica, economica ed amministrativa del servizio.
Per l’informativa completa riguardo alla registrazione e all’utilizzo del portale, segnaliamo la pagina del sito del GSE su cui sono presenti i vari Manuali per gli Utenti ufficiali, necessaria per la presentazione dell’istanza di Scambio sul Posto.

La cadenza dei pagamenti da parte del GSE

Il GSE paga gli incentivi del Conto Energia a differenti cadenze, in base alla dimensione dell’impianto fotovoltaico. Vediamo come sono distribuite:

 

Dimensione dell’impiantoFino a 3 kWpDa 3 a 6 kWpDa 6 a 20 kWpOlter i 20 kWp
Cadenza del pagamentoQuadrimestraleTrimestraleBimestraleMensile (superati i 100,00 €)

Il conguaglio è sempre regolarizzato il 30 giugno dell’anno successivo.

Per quanto riguarda lo Scambio sul Posto, si riceveranno i ricavati della vendita di energia il 30 giugno (assieme all’eventuale conguaglio dell’anno precedente) ed il 31 ottobre.
Ricordiamo che, per continuare ad erogare i contributi, il GSE prevede dei controlli agli impianti, per constatare che tutto sia in regola e che i dati forniti corrispondano al vero.

Non come prima, ma sempre convenienti

Come abbiamo già detto nell’articolo dedicato al fotovoltaico domestico, l’installazione di questo tipo di impianti, nonostante la cessazione del Conto Energia, è ancora fonte di risparmio e convenienza.
Quindi, anche se districarsi nei meandri della burocrazia, digitale e fisica, non è mai una cosa semplice e lineare, effettuare la richiesta per ottenere incentivi attraverso il GSE è, sicuramente, la scelta migliore da fare per alleggerire la bolletta e, perché no, guadagnare anche qualcosa.

 

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