Casali del Manco (Serra Pedace) - Recupero e Valorizzazione Chiesa Casali del Manco (Serra Pedace) - Recupero e Valorizzazione Chiesa Casali del Manco (Serra Pedace) - Recupero e Valorizzazione Chiesa Casali del Manco (Serra Pedace) - Recupero e Valorizzazione Chiesa Casali del Manco (Serra Pedace) - Recupero e Valorizzazione Chiesa Casali del Manco (Serra Pedace) - Recupero e Valorizzazione Chiesa Casali del Manco (Serra Pedace) - Recupero e Valorizzazione Chiesa Casali del Manco (Serra Pedace) - Recupero e Valorizzazione Chiesa Casali del Manco (Serra Pedace) - Recupero e Valorizzazione Chiesa Casali del Manco (Serra Pedace) - Recupero e Valorizzazione Chiesa Casali del Manco (Serra Pedace) - Recupero e Valorizzazione Chiesa

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Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra

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Casali del Manco (Serra Pedace) - Recupero e Valorizzazione Chiesa

Progettista Arch. Giovanni Marra 3287187348

Casali del Manco (Serra Pedace)

… l’intervento di restauro come occasione per creare una nuova identità capace di restituire un’ANIMA non più soffocata dall'abbandono negli anni, ma come campo di energia stimolatrice di CREATIVITA’ e di BELLEZZA che dura nel tempo… 19/10/2002 G. Marra 

Definisce meglio il Prof. Antonio Mercurio fondatore della S.U.R e degli Istituti di Antropologia Personalistica Esistenziale, il concetto di ANIMA, che secondo lui l’ANIMA è un campo di energia materiale ed immateriale e allo stesso tempo, di LIBERTA’, di AMORE e di BELLEZZA che si crea giorno dopo giorno. Credo che con l’apertura al culto di questa modestissima e dignitosissima chiesetta, si sia restituita un’ANIMA che è stata un po’ offuscata nel tempo, da come vediamo le foto prima del restauro. Credo che questo sia il risultato frutto del lavoro corale, dove tutti hanno contributo, una sorta di PROGETTAZIONE PARTECIPATA.

L'intervento di restauro risale al 1997, mentre l’epoca di costruzione della Chiesa di S. Maria di Costantinopoli è del 1600, costruita da maestranze provinciali.

Lo stabile sorge in prossimità di un crocevia, sul lato di via Roma strada storica per questo piccolo centro della Pre-Sila che veniva considerato centro industriale per la lavorazione del legname, in particolar modo per la trasformazione del legname in carboni. La pianta è ad unica navata di tipo rettangolare, nell’interno sui due lati lunghi della chiesa troviamo tre finestre emerse nella fase di restauro nel corso dei lavori. Tali finestre da quanto ci risulta da alcune indagini storiche, siano state murate probabilmente nel 1963 anno in cui avvenne un restauro ad opera del sig. Fazzari Costantino. Nel prospetto sud nella parte alta della facciata vi sono due nicchiette, una sul lato destro e l’altra sul lato sinistro, anch’esse erano murate ed emerse durante il restauro. All’interno sul fronte nord della costruzione, vi è posizionato un altare ligneo riccamente intagliato e dorato da artieri calabresi del sec. XVII, citato in una pubblicazione dello scrittore Alessandro Adami “Tra monumenti della città di Rogliano e dei dintorni 1925”. L’altare inoltre conteneva un quadro dello stesso periodo, che andò in fiamme a causa di un incendio provocato da un cero lasciato acceso, l’attuale quadro risale agli anni 50 – 60 ad opera di Presta. Il soffitto è caratterizzato da un tavolato liscio al di sopra di questo vi sono le capriate anch’esse in legno che reggono il tetto costituito da coppi, contornato da doppia fila di romanelle. Vi è un unico ingresso, posizionato sul lato sud della chiesetta caratterizzato da un arco con imbotti in pietra di Mendicino e da un portone in legno.

Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra

GIOVANNI MARRA

Architetto-Counselor

Laureato in Architettura presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Ha integrato la professione di architetto attraverso la scuola di Counseling ad indirizzo umanistico-relazionale, conseguendo il diploma di Antropologo e di Counselor in Antropologia Personalistica Esistenziale presso l’Istituto IPAE di Cosenza, (legge n° 4/2013 del 14/01/13 Registro Nazionale dei Counselor Faip Counseling n.250).

                                                                                       Mi racconto…

Amo ricercare l’armonia e circondarmi di bellezza, in ogni luogo che frequento, cerco di dare sempre il meglio di me stesso ancor più con le persone che mi scelgono per i loro progetti.

"Così come l’albero è un trasformatore di energia (trasforma l’energia luminosa in energia chimica), è un sintetizzatore di energia (fa la sintesi tra l’energia che trae dalla terra con l’energia che capta dal cielo) ed è un creatore, un condensatore e un trasmettitore di energia (produce fiori, frutti e semi e produce ossigeno per mantenere in vita l’ecosistema), così anche l’uomo, se vuole, può trasformare, sintetizzare, creare, condensare e trasmettere energia." Antonio Mercurio http://www.sur.it/

Da questa consapevolezza è sorta la necessità di avere una precisa definizione del ruolo da assumere come architetto, “progettista-facilitatore”, in grado di aiutare le persone a scoprire e a realizzare i propri sogni. Così come “l’albero” riuscire a trasformare, sintetizzare in “Architettura” e trasmettere energia. L’intento è quello di restituire “Bellezza”, attraverso un processo corale che genera energia fondamentale per la realizzazione di ogni singolo progetto.

"Il sogno è la nostra sentinella notturna e ci può aiutare a meglio contestualizzare la nostra esistenza." Bruno Bonvecchi http://www.ipaecs.it/

Questo concetto si può estendere quando parliamo di sogni da realizzare nel campo dell’architettura, dove la contestualizzazione esistenziale: approda, si integra e fa parte dell’ambiente fisico circostante.

Nel sogno è contenuta tutta la forza del desiderio che diventa prima immaginazione e poi realizzazione attraverso un progetto. Questo è quanto accade nel momento in cui mi ritrovo con un foglio bianco e incomincio ad immaginare per creare l’opera architettonica.

“Il design non è realizzare bellezza: la bellezza emerge da selezione, affinità, integrazione, amore.” Louis Kahn

Sin dal concepimento dell’idea progettuale, si instaura un dialogo con le persone coinvolte, cercando di aiutarle a sviluppare l’immaginazione verso la “Bellezza” per sé e per gli altri. Si affronta il rapporto tra il benessere esistenziale e l'organizzazione dell’ambiente abitativo, in una continuità interno-esterno. Questo processo dialettico facilita il ritrovarsi nei nuovi spazi architettonici e l’ambiente intorno, contribuendo così a migliorare notevolmente l’equilibrio psico-fisico.

Dopo aver integrato la professione di architetto attraverso la scuola di Counseling, la necessità è stata quella di sviluppare ed integrare le due professioni, per giungere ad una sintesi frutto di queste due competenze: architetto – counselor.

Con questa nuova figura, posso darmi la possibilità di accrescere la capacità di entrare in relazione empatica con il committente. Ciò mi potrà con-“sentire” di viaggiare nel suo mondo come se fosse il mio, ponendo il linguaggio artistico e la creatività di ogni singola persona al servizio del nuovo progetto. A tal proposito è importante tener presente che coloro che ci sono davanti sono anche artisti, poeti, creativi, ma soprattutto persone che (come dice A. Mercurio) sono pronte a rovesciare i propri punti di vista.  

Come già detto prima, tutto ciò, genererà un processo dialettico verso il cambiamento, agevolando la messa in atto del progetto architettonico, restituendo alla persona una nuova configurazione ambientale-esistenziale, orientata verso la nuova “casa” intesa anche come il suo “SE’ interiore”. La casa spesso riproduce la più completa e antica manifestazione dell’anima, l’atmosfera e l’essenza di un’abitazione, divengono percettibili solo su un piano prettamente spirituale ed intuitivo.

Mi piace sempre sentir dire la frase... “mi sento a casa”.

Dal 1994 svolgo l’attività di Architetto nello studio di "Progettazione Integrata" – Cosenza in via Biscardi 15 e dal 2012 anche su Messina in via Consolare Pompea 1213.