Il Trullo, Bioedilizia tradizionale per non pagare l'IMU ..di un tempo

Il Trullo: Bioedilizia tradizionale per non pagare l’IMU… di un tempo

IMU e Bioedilizia

“In questo video ti spiegherò passo passo come puoi fare per non pagare l’IMU sulla prima casa”. Con queste parole, Fabio Tantari, fondatore di Immobilgreen.it, inizia il video che segue. Tuttavia, se state cercando un video tutorial per sapere come evadere il fisco, state prendendo un abbaglio.

L’aneddoto sulla nascita dei Trulli

Una leggenda racconta che i Trulli siano nati nel XVII secolo, da un’idea di Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona, Conte di Conversano. Per evitare di pagare la Pragmatica de Baronibus, tassa sugli immobili imposta dal Regno di Napoli, ordinò ai suoi contadini, proprio nelle zone che oggi chiamiamo Alberobello, di costruire le case utilizzando le pietre calcaree presenti in abbondanza nell’area. Ma costruendo tutto a secco.

Ecco perché:

I Trulli di Alberobello, un esempio di edilizia sostenibile

Anche se, presumibilmente, si tratta solo di una leggenda, resta il fatto che grazie ai materiali utilizzati e all’efficienza energetica derivante dalla tecnica e dalla forma particolare, anche i Trulli entrano con diritto nel mondo delle costruzioni ecocompatibili della bioedilizia.

Infatti, il Trullo pugliese, che nasce come abitazione semipermanente per gli agricoltori, intorno al XVII secolo, nasconde qualità inaspettate dal punto di vista energetico.

Si tratta di un edificio a pianta circolare lungo il cui perimetro vengono posizionate, a secco, le grandi pietre che formano le mura. Queste sono spesse e robuste e le rocce sono sapientemente scelte per diminuire la grandezza dei vuoti, pur lasciando spazi tra le pietre.

Attraverso un gioco di forze, poi, vengono posizionate in modo concentrico le pietre, con forma più piatta, che formano la copertura superiore, anche queste rigorosamente a secco. Una pietra centrale funge da chiave di volta sulla quale convergono tutte le forze della cupola che, a quel punto, diviene stabile.

La configurazione dei Trulli si può definire come una struttura modulare. Infatti, spesso ad un Trullo centrale vengono affiancati vani satellite, aggiunti in base alle esigenze.

La gestione dell’energia termica in un Trullo

L’unica apertura del Trullo è generalmente la porta. Solo alcune di queste costruzioni hanno anche piccole finestre o piccole aperture intorno al culmine della cupola del tetto.

Trullo bioedilizia

 

Le micro-intercapedini tra le pietre permettono una sorta di coibentazione naturale e i ridotti passaggi di aria garantiscono il mantenimento del calore interno, generalmente fornito da un fuoco, nelle stagioni fredde e l’isolamento dall’esterno, con fresco e ventilazione naturale, in quelle più calde. In più, le pietre stesse hanno la capacità di assorbire energia termica, fungendo da dissipatori di energia in entrata o in uscita.

Insomma, anche se non si tratta di Case in Legno avanzate e tecnologiche, è evidente che i principi di sostenibilità ambientale, di benessere abitativo e di diminuzione degli scarti post utilizzo erano validi anche nel XVII secolo e i Trulli ne sono un ottimo esempio!

In conclusione

Abbiamo visto un esempio di bioedilizia tradizionale, se siete interessati alla bioedilizia moderna e in particolare volete approfondire la conoscenza delle case in legno, scoprite la Guida di Immobilgreen.it: semplice e imparziale, fugherà tutti i vostri dubbi su questa soluzione abitativa moderna ed ecologica.

 

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