Casa in bioedilizia: investimento che si ripaga nel tempo

Casa in bioedilizia: un investimento che si ripaga nel tempo

Investire nella bioedilizia per non sbagliare

Le case prefabbricate nascono in Germania ed Austria negli anni ’70, ai tempi della crisi petrolifera, per offrire una soluzione costruttiva in grado di realizzare edifici economici, confortevoli e termicamente isolati. In questi paesi il tema era particolarmente sentito a causa delle rigide temperature invernali per molti mesi dell’anno. A partire dagli anni ’80 le case in legno a basso consumo trovano ampia diffusione nel nord Europa (anche grazie alla buona disponibilità del legname da costruzione), mentre rimangono praticamente sconosciute in Italia.

Un patrimonio immobiliare vecchio ed energeticamente disperdente

La gran parte del patrimonio immobiliare esistente in Italia è stato edificato nei decenni passati con scarsa attenzione agli aspetti energetici. Un appartamento di medie dimensioni realizzato prima dell’anno 2000, riscaldato da una caldaia con radiatori e raffrescato da un impianto di aria condizionata a split, privo di pannelli solari (termici e/o fotovoltaici), richiederà una spesa annuale per le bollette energetiche (gas ed elettricità) difficilmente inferiore a 2/3.000 €. Questa spesa moltiplicata per gli anni di vita dell’immobile determina un esborso importante stimabile in 50/70.000 € in una proiezione ventennale. La maggior parte di questa spesa è dovuta all’insufficiente isolamento termico e allo scarso rendimento energetico degli impianti.

Muri esterni

L’involucro esterno di un edificio è costituito da elementi opachi (pareti, tetti, terrazze, attacco al suolo) e trasparenti (finestre, portefinestre, vetrate e lucernari).
I muri esterni dei fabbricati termicamente disperdenti non sono rivestiti a cappotto e spesso si limitano ad un semplice tamponamento in mattoni forati. Non mancano quasi mai i ponti termici dovuti a balconi aggettanti e setti e pilastri strutturali in cemento armato in facciata.

Tetti e coperture

La situazione è persino peggiore per quanto riguarda la copertura. Anche in questo caso non sono presenti isolamenti termici e, complice lo spessore ridotto del pacchetto tetto, l’onda di calore estiva penetra agevolmente negli ambienti sottostanti durante i mesi estivi, con conseguente surriscaldamento e livelli di comfort inaccettabili per gli occupanti. In questi casi l’unica soluzione è un utilizzo continuativo dell’aria condizionata, con tutte le conseguenze per la salute e per il portafogli. Ovviamente la situazione non è migliore nei mesi freddi e, se la struttura del tetto è in laterocemento non isolato, lo scenario è persino peggiore.

Infissi esterni

Un capitolo a parte meritano gli infissi esterni, che in passato erano sicuramente l’aspetto meno curato degli edifici sotto il profilo energetico, non solamente per l’impiego diffuso di vetri singoli, ma anche per la scarsa cura del montaggio del serramento. Era prassi diffusa realizzare dei fori di dimensioni maggiori delle finestre per facilitare il lavoro; lo spazio tra muro ed infisso veniva riempito “in qualche modo” di schiuma poliuretanica, creando dei veri e propri “buchi” termici in facciata. E’ sufficiente osservare qualche immagine termografica di questi edifici per comprendere la situazione.

Come abbassare il costo delle bollette energetiche

La costruzione (o l’acquisto) di un immobile in bioedilizia rappresenta un vero e proprio investimento economico, in quanto è possibile limitare le spese per le bollette energetiche a poche centinaia di euro l’anno (ed in qualche caso, persino azzerarle).
Le moderne case in legno in bioedilizia si caratterizzano per l’elevata coibentazione dell’involucro esterno, che consente di raggiungere prestazioni termiche di assoluto rilievo in tutte le stagioni, con conseguente elevato livello di benessere per gli occupanti e riduzione del fabbisogno energetico.
La dotazione impiantistica standard prevede l’eliminazione del gas e la produzione del calore e dell’acqua calda sanitaria mediante pompa di calore, a sua volta alimentata per la maggior parte del tempo dalla corrente elettrica autoprodotta da pannelli solari fotovoltaici. La presenza di un impianto di ventilazione meccanica controllata a recupero del calore consente di limitare ulteriormente le dispersioni termiche dovute ai ricambi d’aria viziata.

Investire nelle case prefabbricate in bioedilizia

Le recenti modifiche normative in tema di isolamento termico, fonti energetiche rinnovabili ed antisismica hanno mutato velocemente questo scenario, stimolando un crescente interesse verso il settore della bioedilizia e delle costruzioni in legno.
I prezzi medi delle case prefabbricate sono equiparabili a quelli dell’edilizia in muratura isolata, in molti casi persino inferiori, rendendo assai appetibili queste soluzioni costruttive, soprattutto in ambito residenziale.
Vivere in un’abitazione termicamente efficiente, dotata di un’impiantistica ad alto rendimento, basata sull’impiego di fonti energetiche rinnovabili, offre livelli di comfort termoacustico elevati ed ha un basso impatto ambientale, grazie all’utilizzo prevalente di materiali da costruzione naturali e riciclabili. Ma soprattutto, è un vero e proprio investimento economico che ripaga nel tempo, rendendo trascurabile l’impatto delle bollette energetiche nella gestione dell’immobile nel corso degli anni.

Se anche tu stai pensando di costruire la tua casa e vuoi investire nella bioedilizia, approfondisci il tema delle Case in Legno prefabbricate, leggendo la Guida di Immobilgreen.it, scritta in modo chiaro e semplice, risponderà a tutte le tue domande sulla soluzione abitativa del futuro.

 

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