Progetto realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Progetto realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Progetto realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Progetto realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Progetto realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Progetto realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Progetto realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Progetto realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Progetto realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a “Adeguamento e recupero immobile comunale realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a “Adeguamento e recupero immobile comunale realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a “Adeguamento e recupero immobile comunale realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a

Richiedi Informazioni

Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra

Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra

Dettagli Richiesta

Hai bisogno di un Mutuo?   Si   No



“Adeguamento e recupero immobile comunale

Progettista Arch. Giovanni Marra 3287187348

Casali del Manco (Serra Pedace)

Ubicato nella centralissima piazza Vittorio Veneto, l’immobile restaurato nell'anno 2000,  riguarda l’ex sede municipale in aderenza alla chiesa dell’immacolata. Considerato l’importanza dell’immobile con presenza di portali in pietra a tutto sesto ottocenteschi (1830), costituisce una presenza storica da conservare. Da indagini svolte, pare che l’immobile era considerato la casa parrocchiale della Chiesa Immacolata, successivamente destinato come sede comunale. Vi furono degli interventi di restauro nel 1957 e nel 1977, che in parte modificarono la sagoma originaria. 

… l’identità non si annulla, il restauro è quel processo che recupera l’identità più profonda (la bellezza originaria) attraverso la memoria storica, adeguandone i suoi contenuti, trasformandoli in emozioni uniche, restituendo bellezza… 27/10/2000.

E’ importante prima ancora di restaurare un immobile, effettuare un lavoro di destrutturazione che consiste nella decisione di stabilire quali sono gli elementi o i corpi che vanno rimossi per poi invece dare forza e vigore ai punti fermi o gli elementi da salvaguardare e da valorizzare affinché soddisfino le nuove esigenze. E’ chiaro che tutto ciò si effettua tenendo conto dell’importanza storica dell’immobile e di tutte le fasi storiche, cercando di mantenere una memoria che si possa leggere nel tempo.

Intervento: dopo alcuni sopralluoghi e contatti con l’ufficio tecnico comunale (geom. Pasquale Martire), visto il parere della Soprintendenza per i Beni A. A. A. e S., il sottoscritto predispose uno studio di massima stabilendo delle priorità con finalità d’intervento tenendo conto dell’aderenza con la Chiesa dell’Immacolata. L’intervento mirò a riqualificare l’intero immobile sull’esterno adeguando le quote di colmo e di imposta abbassandole, dando maggior sfogo all’imponente presenza della Chiesa, mettendo in evidenza ancor di più la vista del campanile e del prospetto che si affaccia sulla Piazza. Lo stabile è composto da un piano seminterrato, un piano terra e un piano sottotetto. 
Durante i lavori di ristrutturazione si è proceduto alla messa in evidenza delle finestre emerse in fase di demolizione del manto di copertura e dell’intonaco sulla parete comune alla Chiesa mediante la demolizione con scalpello della muratura esistente fino a far emergere la loro conformazione originaria. Le stesse sono state ricostruite lasciando un incasso murato con dei mattoni forati nel vano delle stesse, completate con uno strato di intonaco, permettendo così di conservarne la loro forma sia sull’esterno per quanto riguarda la parte superiore del tetto, che quelle interne sottostante la copertura dei vani dell’ex Municipio;
Il tetto sul lato della Piazza V. Veneto è stato modificato da unica falda a semipadiglione, ricostruendo così la vecchia copertura originaria emersa dalle tracce riscontrate nella muratura in fase di demolizione del manto di copertura e dell’intonaco sulla parete della Chiesa, (vedi foto in bianco e nero degli anni 20'). Ne è seguita la demolizione della parte di muratura sul lato Piazza, ricollegando la quota di colmo con quella laterale, seguendo il nuovo contorno della doppia fila di romanelle. 
E’ stata effettuata la ricucitura delle parti di muratura mancanti nei riquadri dei vani finestre, balcone e portone, e la risagomatura degli imbotti dei davanzali e degli architravi con pietra locale “di Mendicino”.
Allo stato attuale ha la funzione di "Polifunzionale".

Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra

GIOVANNI MARRA

Architetto-Counselor

Laureato in Architettura presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Ha integrato la professione di architetto attraverso la scuola di Counseling ad indirizzo umanistico-relazionale, conseguendo il diploma di Antropologo e di Counselor in Antropologia Personalistica Esistenziale presso l’Istituto IPAE di Cosenza, (legge n° 4/2013 del 14/01/13 Registro Nazionale dei Counselor Faip Counseling n.250).

                                                                                       Mi racconto…

Amo ricercare l’armonia e circondarmi di bellezza, in ogni luogo che frequento, cerco di dare sempre il meglio di me stesso ancor più con le persone che mi scelgono per i loro progetti.

"Così come l’albero è un trasformatore di energia (trasforma l’energia luminosa in energia chimica), è un sintetizzatore di energia (fa la sintesi tra l’energia che trae dalla terra con l’energia che capta dal cielo) ed è un creatore, un condensatore e un trasmettitore di energia (produce fiori, frutti e semi e produce ossigeno per mantenere in vita l’ecosistema), così anche l’uomo, se vuole, può trasformare, sintetizzare, creare, condensare e trasmettere energia." Antonio Mercurio http://www.sur.it/

Da questa consapevolezza è sorta la necessità di avere una precisa definizione del ruolo da assumere come architetto, “progettista-facilitatore”, in grado di aiutare le persone a scoprire e a realizzare i propri sogni. Così come “l’albero” riuscire a trasformare, sintetizzare in “Architettura” e trasmettere energia. L’intento è quello di restituire “Bellezza”, attraverso un processo corale che genera energia fondamentale per la realizzazione di ogni singolo progetto.

"Il sogno è la nostra sentinella notturna e ci può aiutare a meglio contestualizzare la nostra esistenza." Bruno Bonvecchi http://www.ipaecs.it/

Questo concetto si può estendere quando parliamo di sogni da realizzare nel campo dell’architettura, dove la contestualizzazione esistenziale: approda, si integra e fa parte dell’ambiente fisico circostante.

Nel sogno è contenuta tutta la forza del desiderio che diventa prima immaginazione e poi realizzazione attraverso un progetto. Questo è quanto accade nel momento in cui mi ritrovo con un foglio bianco e incomincio ad immaginare per creare l’opera architettonica.

“Il design non è realizzare bellezza: la bellezza emerge da selezione, affinità, integrazione, amore.” Louis Kahn

Sin dal concepimento dell’idea progettuale, si instaura un dialogo con le persone coinvolte, cercando di aiutarle a sviluppare l’immaginazione verso la “Bellezza” per sé e per gli altri. Si affronta il rapporto tra il benessere esistenziale e l'organizzazione dell’ambiente abitativo, in una continuità interno-esterno. Questo processo dialettico facilita il ritrovarsi nei nuovi spazi architettonici e l’ambiente intorno, contribuendo così a migliorare notevolmente l’equilibrio psico-fisico.

Dopo aver integrato la professione di architetto attraverso la scuola di Counseling, la necessità è stata quella di sviluppare ed integrare le due professioni, per giungere ad una sintesi frutto di queste due competenze: architetto – counselor.

Con questa nuova figura, posso darmi la possibilità di accrescere la capacità di entrare in relazione empatica con il committente. Ciò mi potrà con-“sentire” di viaggiare nel suo mondo come se fosse il mio, ponendo il linguaggio artistico e la creatività di ogni singola persona al servizio del nuovo progetto. A tal proposito è importante tener presente che coloro che ci sono davanti sono anche artisti, poeti, creativi, ma soprattutto persone che (come dice A. Mercurio) sono pronte a rovesciare i propri punti di vista.  

Come già detto prima, tutto ciò, genererà un processo dialettico verso il cambiamento, agevolando la messa in atto del progetto architettonico, restituendo alla persona una nuova configurazione ambientale-esistenziale, orientata verso la nuova “casa” intesa anche come il suo “SE’ interiore”. La casa spesso riproduce la più completa e antica manifestazione dell’anima, l’atmosfera e l’essenza di un’abitazione, divengono percettibili solo su un piano prettamente spirituale ed intuitivo.

Mi piace sempre sentir dire la frase... “mi sento a casa”.

Dal 1994 svolgo l’attività di Architetto nello studio di "Progettazione Integrata" – Cosenza in via Biscardi 15 e dal 2012 anche su Messina in via Consolare Pompea 1213.