Ricostruzione Rifugio “Lo Scoiattolo” con annessa Riqualificazione delle aree circostanti (Monte Botte Donato 1928 m slm) realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Ricostruzione Rifugio “Lo Scoiattolo” con annessa Riqualificazione delle aree circostanti (Monte Botte Donato 1928 m slm) realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Ricostruzione Rifugio “Lo Scoiattolo” con annessa Riqualificazione delle aree circostanti (Monte Botte Donato 1928 m slm) realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Ricostruzione Rifugio “Lo Scoiattolo” con annessa Riqualificazione delle aree circostanti (Monte Botte Donato 1928 m slm) realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Ricostruzione Rifugio “Lo Scoiattolo” con annessa Riqualificazione delle aree circostanti (Monte Botte Donato 1928 m slm) realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Ricostruzione Rifugio “Lo Scoiattolo” con annessa Riqualificazione delle aree circostanti (Monte Botte Donato 1928 m slm) realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Ricostruzione Rifugio “Lo Scoiattolo” - Casali del Manco (Serra Pedace) realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Ricostruzione Rifugio “Lo Scoiattolo” con annessa Riqualificazione delle aree circostanti (Monte Botte Donato 1928 m slm) realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Ricostruzione Rifugio “Lo Scoiattolo” con annessa Riqualificazione delle aree circostanti (Monte Botte Donato 1928 m slm) realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Ricostruzione Rifugio “Lo Scoiattolo” con annessa Riqualificazione delle aree circostanti (Monte Botte Donato 1928 m slm) realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Ricostruzione Rifugio “Lo Scoiattolo” con annessa Riqualificazione delle aree circostanti (Monte Botte Donato 1928 m slm) realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a Ricostruzione Rifugio “Lo Scoiattolo” con annessa Riqualificazione delle aree circostanti (Monte Botte Donato 1928 m slm) realizzato da Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra, Progettazione architettonica a

Richiedi Informazioni

Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra

Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra

Dettagli Richiesta

Hai bisogno di un Mutuo?   Si   No



Ricostruzione Rifugio “Lo Scoiattolo” - Casali del Manco (Serra Pedace)

Ricostruzione Rifugio “Lo Scoiattolo” con annessa Riqualificazione delle aree circostanti (Monte Botte Donato 1928 m slm)

Progettista arch. Giovanni Marra 3287187348

Prog. Impianti: Ing. Francesco De Donato

Premessa

Il presente intervento, ricade nel Comune di Casali del Manco (Serra Pedace) e fa parte di un progetto di riqualificazione ambientale della vetta più alta dell’altopiano Silano, Monte Botte Donato 1928 m dove in passato vi era il rifugio “lo Scoiattolo” andato in fiamme nei primi anni ottanta.

Un tuffo nel passato

La vetta di Monte Botte Donato fu inaugurata il 12 settembre del 1923 a cura della Commissione del Parco Nazionale della Sila, mentre il rifugio nacque nel 1965 durante i lavori di completamento della strada delle vette. La strada parte in prossimità della sede del Parco Nazionale della Sila a Lorica per poi collegare le cime di Monte Curcio (1788) e Montescuro (1633). Fu inaugurata nel nell’ottobre del 1965 con una festa nel piazzale della chiesetta in occasione della festa della montagna.

Descrizione della situazione ambientale.

La cima, per le sue caratteristiche ambientali, offre non solo un’ampia vista paesaggistica sull’Etna, lo Stromboli, i due Mari Ionio e Tirreno, il Pollino e i laghi silani (Arvo e Cecita), ma anche la possibilità di effettuare percorsi con gli sci da fondo sulla Strada delle Vette e, con gli sci da discesa, sugli impianti della Valle del Cavaliere e Valle dell’Inferno. Questi ultimi sono in fase di ricostruzione ed ampliamento, sono ormai prossimi all'apertura e riguardano gli impianti di cabinovia e di seggiovia, nonché un parco tematico per i bambini. 

Diverse sono le escursioni che si possono effettuare, tra queste, il percorso del sentiero Italia che provenendo dalla valle del Cavaliere costeggia la vetta ed il Rifugio, per poi proseguire verso Monte Curcio.

Descrizione dei materiali e degli interventi migliorativi previsti dal progetto.

Gli interventi mireranno a migliorare e a riqualificare l’intera area, recuperando ed organizzando gli spazi intorno alla struttura del nuovo Rifugio, prevedendo una pavimentazione in pietra locale. Seguirà la ricostruzione della fontana, dei 5 gazebo  in legno (andati distrutti) e del percorso pedonale per raggiungere comodamente la vetta alle spalle del rifugio.

Lo studio ha riguardato principalmente la scelta dei materiali e la tecnica da utilizzare nella realizzazione del rifugio. Si è tenuto conto delle esigenze ambientali seguendo i principi della BioArchitettura e del risparmio energetico prevedendo per quest'ultimo la realizzazione  di una pannellatura fotovoltaica sulla falda del tetto (lato sud).

Il nuovo intervento prevede il rifacimento del rifugio seguendo in gran parte il progetto originario, dove si procederà con l’opera di demolizione del basamento attuale. Saranno realizzati dei nuovi plinti e un basamento, con struttura in c.a. per ospitare la struttura portante soprastante in legno lamellare. Si ricaveranno dei locali annessi per il deposito e piccole stanze per una piccola “taverna” sfruttando la parte del seminterrato. I solai saranno realizzati in misto legno-calcestruzzo composto da travetti in legno lamellare opportunamente dimensionati di abete rosso. L’accesso ai piani avverrà mediante la realizzazione di due scale in legno. I pavimenti del piano seminterrato e del piano terra per maggiore sicurezza saranno alloggiati su un massetto di sottofondo in malta di cemento. Le pareti interne del piano terra e del piano primo (sottotetto) saranno realizzate con pannelli multistrato di abete, mentre le pareti portanti esterne saranno realizzate in legno lamellare monolitico con rivestimento isolante in fibra di legno. La struttura portante del tetto che sarà agganciata ai plinti in c.a. tramite cerniere in acciaio, sarà composta da legno lamellare di abete rosso incollato con colle resorciniche secondo norma. La ferramenta per il fissaggio di tutti i componenti sarà in acciaio zincato. Il manto di copertura sarà del tipo in rame e per il lato sud ospiterà i pannelli solari fotovoltaici a base di silicio mono o policristallino per un impianto fino a 6KWp. Sempre sul tetto sarà alloggiato un sistema solare termico a circolazione forzata per la produzione di acqua calda.

Studio di Progettazione Integrata Arch Giovanni Marra

GIOVANNI MARRA

Architetto-Counselor

Laureato in Architettura presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Ha integrato la professione di architetto attraverso la scuola di Counseling ad indirizzo umanistico-relazionale, conseguendo il diploma di Antropologo e di Counselor in Antropologia Personalistica Esistenziale presso l’Istituto IPAE di Cosenza, (legge n° 4/2013 del 14/01/13 Registro Nazionale dei Counselor Faip Counseling n.250).

                                                                                       Mi racconto…

Amo ricercare l’armonia e circondarmi di bellezza, in ogni luogo che frequento, cerco di dare sempre il meglio di me stesso ancor più con le persone che mi scelgono per i loro progetti.

"Così come l’albero è un trasformatore di energia (trasforma l’energia luminosa in energia chimica), è un sintetizzatore di energia (fa la sintesi tra l’energia che trae dalla terra con l’energia che capta dal cielo) ed è un creatore, un condensatore e un trasmettitore di energia (produce fiori, frutti e semi e produce ossigeno per mantenere in vita l’ecosistema), così anche l’uomo, se vuole, può trasformare, sintetizzare, creare, condensare e trasmettere energia." Antonio Mercurio http://www.sur.it/

Da questa consapevolezza è sorta la necessità di avere una precisa definizione del ruolo da assumere come architetto, “progettista-facilitatore”, in grado di aiutare le persone a scoprire e a realizzare i propri sogni. Così come “l’albero” riuscire a trasformare, sintetizzare in “Architettura” e trasmettere energia. L’intento è quello di restituire “Bellezza”, attraverso un processo corale che genera energia fondamentale per la realizzazione di ogni singolo progetto.

"Il sogno è la nostra sentinella notturna e ci può aiutare a meglio contestualizzare la nostra esistenza." Bruno Bonvecchi http://www.ipaecs.it/

Questo concetto si può estendere quando parliamo di sogni da realizzare nel campo dell’architettura, dove la contestualizzazione esistenziale: approda, si integra e fa parte dell’ambiente fisico circostante.

Nel sogno è contenuta tutta la forza del desiderio che diventa prima immaginazione e poi realizzazione attraverso un progetto. Questo è quanto accade nel momento in cui mi ritrovo con un foglio bianco e incomincio ad immaginare per creare l’opera architettonica.

“Il design non è realizzare bellezza: la bellezza emerge da selezione, affinità, integrazione, amore.” Louis Kahn

Sin dal concepimento dell’idea progettuale, si instaura un dialogo con le persone coinvolte, cercando di aiutarle a sviluppare l’immaginazione verso la “Bellezza” per sé e per gli altri. Si affronta il rapporto tra il benessere esistenziale e l'organizzazione dell’ambiente abitativo, in una continuità interno-esterno. Questo processo dialettico facilita il ritrovarsi nei nuovi spazi architettonici e l’ambiente intorno, contribuendo così a migliorare notevolmente l’equilibrio psico-fisico.

Dopo aver integrato la professione di architetto attraverso la scuola di Counseling, la necessità è stata quella di sviluppare ed integrare le due professioni, per giungere ad una sintesi frutto di queste due competenze: architetto – counselor.

Con questa nuova figura, posso darmi la possibilità di accrescere la capacità di entrare in relazione empatica con il committente. Ciò mi potrà con-“sentire” di viaggiare nel suo mondo come se fosse il mio, ponendo il linguaggio artistico e la creatività di ogni singola persona al servizio del nuovo progetto. A tal proposito è importante tener presente che coloro che ci sono davanti sono anche artisti, poeti, creativi, ma soprattutto persone che (come dice A. Mercurio) sono pronte a rovesciare i propri punti di vista.  

Come già detto prima, tutto ciò, genererà un processo dialettico verso il cambiamento, agevolando la messa in atto del progetto architettonico, restituendo alla persona una nuova configurazione ambientale-esistenziale, orientata verso la nuova “casa” intesa anche come il suo “SE’ interiore”. La casa spesso riproduce la più completa e antica manifestazione dell’anima, l’atmosfera e l’essenza di un’abitazione, divengono percettibili solo su un piano prettamente spirituale ed intuitivo.

Mi piace sempre sentir dire la frase... “mi sento a casa”.

Dal 1994 svolgo l’attività di Architetto nello studio di "Progettazione Integrata" – Cosenza in via Biscardi 15 e dal 2012 anche su Messina in via Consolare Pompea 1213.