Geologia e Sismicità di un terreno

Geologia e Sismicità di un Terreno: conosciamole prima di acquistare

Geologia e terremoti

In questo articolo vedremo come la geologia, cioè la struttura più profonda delle rocce al di sotto degli strati di suolo, influenzi diverse caratteristiche di un terreno.

Infatti, come emerge da uno studio realizzato dal CNR-ISAFoM (Istituto per i sistemi agricoli e forestali del mediterraneo), durato 20 anni, l’influenza della geologia, del suolo e del paesaggio sulle colture, in particolare quelle vinicole, è decisamente rilevante e la qualità dei frutti si modifica al variare di queste caratteristiche ambientali.

Per quanto riguarda i terreni agricoli, infatti, è fondamentale tenere in considerazione il suolo. Questo rappresenta l’ultimo stadio della degradazione degli strati rocciosi più profondi ed è il mezzo, unito ad elementi esterni, da cui le piante, attraverso le radici, acquisiscono nutrienti, acqua e minerali.

Inoltre, come sappiamo, l’Italia è un paese fortemente soggetto a terremoti causati dai movimenti degli strati geologici più profondi del sottosuolo. In caso di terreno edificabile, conoscere il grado di sismicità della zona è sicuramente utile, anche se, come abbiamo già visto in diverse occasioni (ad esempio nella nostra Guida alle Case in Legno), le abitazioni in legno offrono una protezione ottimale contro le scosse sismiche.

Vediamo qualche dettaglio.

Un terreno e la sua geologia

La composizione del suolo è determinata, in grande misura, dalla componente organica più superficiale e dalla geologia più profonda dell’area. Il substrato litologico, ovvero lo strato roccioso che si trova al di sotto della terra su cui si coltiva, in tempi molto lunghi e con l’aiuto di agenti esterni come acqua, freddo e componenti organici, tende a degradarsi, rilasciando minerali e composti dotati di caratteristiche differenti.

Queste caratteristiche, come il grado di acidità, la capacità di legarsi e formare suoli più o meno compatti ed altre proprietà chimico-fisiche, fanno sì che in superficie il suolo presenti comportamenti e composizioni differenti.

La relazione tra le piante e la geologia, quindi, è diretta ed avere una conoscenza un po’ più definita della natura delle rocce presenti nel sottosuolo, significa poter prevedere e programmare al meglio le tipologie, i metodi e i cicli di coltivazione su un terreno.

Alcuni esempi

Per comprendere meglio il fenomeno, facciamo alcuni esempi generici di interazione tra geologia e piante.

Strati geologici formati da argille e marne si alterano facilmente perché sono piuttosto friabili ed i suoli che risultano da questa alterazione, pur essendo molto compatti, non sono rigidi e sono particolarmente penetrabili dalle radici delle piante. Le terre che ne derivano hanno, generalmente, una buona ritenzione di nutrienti.

I calcari e le dolomie producono suoli ricchi di calcio e magnesio, ideali per la coltivazione delle leguminose. Questi suoli, tuttavia, sono poveri in azoto e, dunque, vanno maggiormente concimati con questo elemento.

I substrati vulcanici, come tufi, generano suoli ricchi di minerali come fosforo, potassio, zolfo e di nutrienti, come ferro e manganese, e sono facilmente lavorabili. È rinomata la fertilità di questi suoli.

Un ultimo esempio è dato dai substrati più cristallini, come graniti, arenarie silicee e quarziti, che tendono a generare un suolo con molta materia organica, argille, come la vermiculite, e pochi nutrienti. Le coltivazioni che si adattano bene a questi suoli sono i castagni, i faggi, ma anche i mirtilli e tutte le piante acidofile.

La classificazione sismica

Dal 2003 i comuni italiani sono identificati secondo una classificazione sismica, continuamente in aggiornamento in base agli studi effettuati, suddivisa in 4 categorie principali:

  • Zona 1: sismicità alta, comprende 708 comuni.
  • Zona 2: sismicità medio-alta , comprende 2.345
  • Zona 3: sismicità medio-bassa, comprende 1.560 comuni.
  • Zona 4: sismicità bassa, comprende 3.488 comuni.

Oggi esiste anche un altro indicatore del rischio sismico calcolato sulla base della PGA (Peak Ground Acceleration, cioè il Picco di Accelerazione al Suolo) e per frequenza e intensità degli eventi. Questa classificazione determina un valore di rischio per ogni punto del territorio, aumentando la precisione e migliorando le valutazioni per la pianificazione urbanistica.

A prescindere dalla classificazione utilizzata, in base al rischio sismico sono previste dal D.M. del 14 gennaio 2008 (Norme Tecniche per le Costruzioni) norme di tutela e di costruzione degli edifici per proteggere le persone e le abitazioni.

Grazie alle caratteristiche proprie del materiale di costruzione, le case in legno sono eccezionalmente resistenti alle scosse di terremoto. Questo significa che se stai cercando un terreno edificabile sul quale costruire un’abitazione in legno, conoscere il livello di pericolosità sismica dell’area risulta fondamentale prima dell’acquisto.

Uno strumento semplice

Per incontrare l’esigenza di chi voglia conoscere informazioni ambientali aggiuntive sul terreno a cui è interessato, su Immobilgreen.it è possibile richiedere il Rapporto Ambientale del Terreno (R.A.T.). Si tratta di una breve relazione con carte e dati sulla geologia, sulla sismicità, sul clima, sulla geomorfologia e su molti altri aspetti che riguardano l’ambiente in cui ricade il terreno che vuoi vendere o comprare.

Se hai un terreno da vendere, puoi aggiungere il R.A.T. al tuo annuncio e metterlo a disposizione dei possibili acquirenti per fornire maggiori informazioni sul tuo immobile; mentre se sei in cerca di un terreno da acquistare e ne trovi uno sprovvisto di R.A.T., puoi richiederlo qui in qualunque momento.

Anche se il terreno che ti interessa non è presente tra i nostri annunci, inviaci le coordinate di un punto al centro del terreno e richiedi il tuo Rapporto Ambientale del Terreno.

 

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